Cultura popolare

Simeoni alla guida artistica della Scuola dei Giullari

Le lezioni tornano a Terminillo tra pratica scenica, tradizioni e l’eredità di David Riondino.

Simeoni alla guida artistica della Scuola dei Giullari

La Scuola Internazionale di Teatro dei Giullari si prepara a riprendere le attività a metà settembre con una nuova direzione artistica. Le lezioni torneranno a Terminillo, dove il progetto formativo avviato dal Comune di Rieti inaugurerà il nuovo corso affidato a Raffaello Simeoni, musicista e ricercatore impegnato nello studio delle tradizioni popolari e delle loro riletture contemporanee.

Una nuova guida dopo Riondino

Il cambio alla direzione rappresenta un passaggio significativo per un’iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti. Simeoni raccoglie l’eredità di David Riondino, recentemente scomparso e tra i fondatori della scuola, chiamata ora a proseguire il percorso intrapreso mantenendo il legame con la cultura popolare e aprendosi a nuove forme espressive.

La ripartenza si colloca inoltre alla vigilia della partecipazione di uno degli allievi, Francesco Rainero, alla finale del concorso Il Mio Cantico Libero. L’appuntamento è previsto per sabato 26 settembre al Teatro Flavio Vespasiano. La presenza di Rainero viene indicata dall’amministrazione come un risultato del lavoro svolto all’interno della scuola.

L’assessore alla Cultura Letizia Rosati ha sottolineato il valore della partecipazione dell’allievo alla competizione e ha ricordato il contributo di Riondino alla nascita del progetto. Secondo l’assessore, il fondatore ha posto le basi della scuola con una visione capace di lasciare un’impronta duratura. Rosati ha quindi espresso fiducia nella nuova direzione affidata a Simeoni.

Tradizione e linguaggi contemporanei

Il nuovo direttore artistico ha accolto l’incarico indicando l’obiettivo di ampliare gli orizzonti della scuola e di mettere in relazione ricerca musicale, teatro e tradizioni popolari. L’intenzione è evitare che il patrimonio tradizionale venga considerato come un insieme immobile di forme da conservare, favorendone invece il confronto con il presente e con il lavoro degli allievi.

La scuola viene descritta da Simeoni come una bottega d’arte contemporanea, nella quale la tradizione possa continuare a trasformarsi attraverso l’energia e le competenze dei giovani partecipanti. La finalità dichiarata è costruire un ambiente di formazione in cui l’esperienza teatrale, la musica e la ricerca sulle espressioni popolari contribuiscano alla crescita di nuovi interpreti.

Il progetto rientra anche nel percorso del Comitato Nazionale per l’Ottavo Centenario di San Francesco, presieduto da Davide Rondoni e rappresentato sul territorio da Emanuela Varano, Gianfranco Formichetti e monsignor Antonino Treppiedi.

Con la ripresa delle lezioni a Terminillo, la Scuola dei Giullari si propone dunque di tenere insieme la tutela della propria storia e la sperimentazione di linguaggi rivolti alle nuove generazioni. Il nuovo ciclo formativo punta a sostenere la preparazione di futuri artisti e a rafforzare il ruolo del territorio nella promozione del teatro e della cultura popolare.