Sarà dedicata a Margherita Hack la serata in programma giovedì 3 settembre alle 21 al Laghetto Canetra di Castel Sant’Angelo. In piazza A. Gramsci andrà in scena lo spettacolo teatrale Una donna piena di cielo, allestito all’aperto e con ingresso gratuito.
A interpretare l’astrofisica sarà Giorgia Trasselli, protagonista di un lavoro scritto e diretto da Antonio Nobili. La rappresentazione sarà accompagnata dalla musica dal vivo dei Goose Trio, composto da Cecilia Ottaviani, Riccardo Trasselli e Davide Tardozzi. All’organizzazione dello spettacolo partecipa inoltre Ilaria Giorgi, nel ruolo di aiuto regia.
Il ritratto oltre la scienza
Il copione non si concentrerà soltanto sulla carriera scientifica di Hack, ma proverà a ricostruirne anche il carattere, le passioni e l’impegno civile. Al centro del racconto ci saranno l’ironia, la curiosità e la libertà di pensiero che hanno accompagnato il percorso dell’astrofisica, figura di rilievo della ricerca italiana e della divulgazione.
Con un linguaggio diretto e lontano dagli schemi, Hack contribuì a rendere più accessibili al pubblico temi come stelle, galassie e origine dell’universo. La sua attività, tuttavia, non rimase confinata all’ambito accademico: nel corso della sua vita intervenne anche su questioni sociali, diritti, abitudini quotidiane e scelte individuali.
Questa dimensione personale rappresenta il fulcro di Una donna piena di cielo. Attraverso il lavoro di Giorgia Trasselli, la pièce intende restituire il profilo di una donna capace di unire competenza scientifica, ironia e indipendenza, mostrando il lato umano di una personalità conosciuta anche al di fuori del mondo della ricerca.
Teatro all’aperto al Laghetto Canetra
La sede scelta per l’appuntamento sarà il Laghetto Canetra, dove la rappresentazione si svolgerà all’aperto. Il contesto naturale accompagnerà un racconto incentrato proprio sull’osservazione del cielo e sulle domande legate alla conoscenza dell’universo.
La serata metterà insieme teatro, musica e divulgazione scientifica, con un accesso libero per il pubblico. L’iniziativa proporrà così un ritratto di Hack costruito non soltanto attraverso i risultati della sua attività, ma anche attraverso le idee e gli interrogativi che hanno caratterizzato il suo modo di guardare alla scienza e alla vita.