Dolore collettivo

Tre giovani ricordati, la comunità si stringe alle famiglie

Un’iniziativa sosterrà i parenti di Beatrice Belcuore, Giacomo Ponziani e Federico Vaticano e presenterà il termine atèfano.

Tre giovani ricordati, la comunità si stringe alle famiglie

Castelnuovo di Farfa si prepara a ricordare Beatrice Belcuore, Giacomo Ponziani e Federico Vaticano, tre giovani morti prematuramente e le cui vicende hanno lasciato un segno profondo nella comunità. L’iniziativa, ancora in fase di organizzazione, nasce con l’obiettivo di stringersi attorno alle rispettive famiglie e condividere un momento di vicinanza.

Beatrice Belcuore aveva 25 anni quando è morta, due anni fa, in circostanze definite assurde nel testo diffuso per annunciare l’iniziativa. A questa perdita si sono aggiunte quelle di Giacomo Ponziani e Federico Vaticano, entrambi di 20 anni, scomparsi a causa di una malattia. Tre lutti diversi, accomunati dall’età dei ragazzi e dall’impatto avuto sul paese.

Una comunità accanto alle famiglie

Nei piccoli centri, il dolore per la morte di un giovane coinvolge spesso l’intera collettività. Per questo la comunità di Castelnuovo di Farfa ha scelto di reagire attraverso un momento pubblico di solidarietà, promosso insieme al sindaco e ai consiglieri comunali. L’evento sarà dedicato soprattutto alle tre famiglie, che il paese intende accompagnare con una presenza condivisa e con un gesto di riconoscimento.

La cerimonia sarà anche l’occasione per presentare e diffondere sul territorio il termine atèfano, una parola coniata per indicare il genitore che ha perso un figlio. Secondo i promotori, il vocabolo non può cancellare la sofferenza, ma può contribuire a darle un nome, renderla visibile e riconoscere sul piano morale la condizione di chi affronta una perdita così grave.

Il termine approda in consiglio comunale

Il Consiglio comunale di Castelnuovo di Farfa dovrebbe deliberare l’utilizzo e la promozione della nuova parola nel territorio cittadino, seguendo l’esempio di altri consigli regionali, provinciali e comunali. L’iniziativa è pensata anche per coinvolgere la popolazione e le scuole, oltre alla comunicazione locale, così da favorire la conoscenza del termine e del significato che vuole rappresentare.

Il ricordo di Beatrice, Giacomo e Federico sarà quindi al centro dell’appuntamento, la cui organizzazione è ancora in corso. L’intento dichiarato è offrire alle famiglie un abbraccio simbolico e ribadire che le persone scomparse continuano a vivere nella memoria della comunità, che non vuole dimenticarle.