Risorse locali

Lazio, 1,7 milioni per i servizi gestiti insieme

Stanziamento 2026 destinato a Unioni comunali e Comunità Montane, con priorità ai centri minori.

Lazio, 1,7 milioni per i servizi gestiti insieme

La Regione Lazio ha stanziato 1.736.650,70 euro per il 2026 a sostegno della gestione associata dei servizi da parte di Comuni, Unioni di Comuni e Comunità Montane. L’obiettivo è rafforzare la capacità amministrativa degli enti locali, con particolare attenzione alle realtà di dimensioni più ridotte, chiamate a garantire prestazioni ai cittadini con risorse organizzative ed economiche spesso limitate.

A comunicare l’assegnazione delle risorse è stata Marika Rotondi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione regionale speciale Semplificazione amministrativa. Il provvedimento punta a favorire la collaborazione tra amministrazioni e la condivisione delle funzioni, così da rendere più sostenibile l’erogazione dei servizi pubblici nei territori del Lazio.

La ripartizione dei fondi

La quota principale dello stanziamento, pari al 90 per cento, sarà destinata alle Unioni di Comuni. Si tratta di 1.562.985,63 euro. Il restante 10 per cento, equivalente a 173.665,07 euro, sarà invece assegnato alle Comunità Montane. La distribuzione tiene conto di alcuni parametri legati alla struttura e all’attività degli enti beneficiari.

In particolare, saranno valutate la capacità organizzativa delle amministrazioni, il numero di funzioni svolte in forma associata e l’effettivo impegno economico sostenuto per garantire i servizi nel corso del 2025. Il criterio mira a collegare il sostegno regionale alle attività concretamente svolte dagli enti e alle spese affrontate per assicurare le prestazioni alla popolazione.

Il ruolo della gestione associata

Secondo Rotondi, la cooperazione tra gli enti rappresenta uno strumento utile soprattutto per i piccoli Comuni, che devono confrontarsi con difficoltà gestionali, procedure burocratiche e compiti organizzativi complessi. La gestione condivisa può consentire di mettere in comune competenze e risorse, mantenendo un livello qualitativo dei servizi paragonabile a quello delle amministrazioni più grandi.

La misura riguarda in modo particolare le aree interne e i territori montani, dove la ridotta dimensione dei Comuni può rendere più difficile assicurare continuità ed efficienza alle attività amministrative. Il finanziamento regionale intende quindi sostenere forme di collaborazione capaci di preservare i servizi pubblici e di valorizzare le risorse già disponibili.

“Vogliamo assicurare servizi adeguati a tutti i nostri corregionali, in qualsiasi luogo del Lazio essi risiedano”, ha dichiarato Rotondi, sottolineando la scelta di rafforzare l’impegno economico a favore degli enti che organizzano le proprie funzioni in forma associata. La Regione considera questa modalità un possibile strumento per affrontare i problemi operativi dei centri più piccoli e contenere gli effetti delle difficoltà burocratiche e amministrative.