Il Consiglio dei Ministri, il 5 agosto 2026, ha approvato un pacchetto di misure che segna una nuova fase nella ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del 2016. Tra le novità principali vi sono la cessazione dello stato di emergenza nazionale, la transizione verso lo stato di ricostruzione, l’istituzione del Primo Cratere, che abbraccia Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, e la proroga della Struttura commissariale per tre anni con competenze potenziate.
Il provvedimento introduce ulteriori misure per sostenere la ricostruzione e per l’avvio del ruolo degli esperti catastrofali, contribuendo a superare definitivamente la gestione emergenziale. Il Commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, ha descritto la fine dello stato di emergenza come un «passaggio storico» che non diminuisce l’impegno dello Stato ma inaugura una fase di programmazione a lungo termine e regole organiche.
Un nuovo percorso di sviluppo
Castelli ha sottolineato l’importanza della proroga triennale della Struttura commissariale, considerata coerente con le risorse già stanziate. Ha evidenziato che la ricostruzione deve andare oltre gli edifici, mirando al rilancio sociale, economico e demografico delle aree colpite. È previsto che il 4% delle risorse, che sale al 5% nei comuni del Primo Cratere, venga destinato a interventi di sviluppo economico.
Paolo Trancassini, questore della Camera dei Deputati, ha evidenziato come il nuovo impianto normativo dimostri l’attenzione del Governo verso le aree interne colpite dal sisma. Ha suggerito che ogni comunità richiede un approccio “sartoriale”, con interventi su misura per evitare la dispersione di risorse e rispondere in modo concreto ai bisogni dei cittadini di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto.
Pianificazione a lungo termine
L’assessore regionale alla Ricostruzione, Manuela Rinaldi, ha manifestato soddisfazione, descrivendo il provvedimento come un passo fondamentale per la ricostruzione post-sisma. Ha dichiarato che questa nuova visione strategica permetterà di operare nel cratere con una programmazione triennale, garantendo una pianificazione più efficace e una capacità di azione maggiore.
Rinaldi ha rimarcato che l’individuazione del Primo Cratere consentirà di continuare con gli interventi già avviati, accelerando il percorso di rinascita dei territori e accompagnando la ricostruzione con politiche di sviluppo economico, rendendo le aree nuovamente attrattive per cittadini e imprese. Alla fine, ha ringraziato il Governo, Castelli, Trancassini e il ministro Nello Musumeci per l’attenzione dedicata ai territori del cratere sismico.